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mercoledì 17 agosto 2016
Tutto su Pokemon!!!
Ragazzi con l'uscita di Pokemon GO adesso tutti stiamo giocando al titolo più famoso e giocato degli ultimi tempi. Volete sapere un po di storia attorno a Pokemon? Oppure pareri, recensioni, o altre informazioni che voi non sapete? Bene nei prossimi giorni pubblicherò un post e un'aggiornamento sulla pagina gameboy tutto dedicato a Pokemon!! non perdetevelo!
Le peggiori idee per i videogiochi: come arrivare ad un disastro videoludico.
L'industria dei videogiochi ha sempre sfornato storie di successo che non tramonteranno mai facendo innamorare anche i più scettici di questa speciale "nuova tecnologia". Da titoli come SuperMario Bros, Castlevania, Megaman, ecc a console come Nes, Nintendo 64 e Super nintendo. Ma non tutto è stato sempre rose e fiori. oggi infatti parliamo di idee apparentemente fighe, ma che hanno portato solo disastri. Quindi, sedetevi comodi e leggete questi disastrosi "successi" videoludici.
Vi ricordate il "Virtual boy"? Bhe se si non sarà stato certo per i suoi pregi. Sviluppato dalla Nintendo nel 1995 (se non erro) questa console era tutt'altro che perfetta tanto che molti giocatori riscontrarono anche dei fastidi agli occhi, nonché l'enorme scomodità di per se. Ma perché sviluppare una console per la realtà virtuale quando i normali videogiochi andavano alla grande? Bhe agli inizi degli anni 90 si stava facendo strada la convinzione che il futuro dei videogiochi sarebbe andato verso la realtà virtuale. In effetti non fu un pensiero sbagliato. Prima di Nintendo anche Sega e Atari cercarono di sviluppare dei visori virtuali, ma nessuno dei due andò oltre il prototipo.
Invece Nintendo R&D1, con la supervisione del mitico Gunpei Yokoi (l'inventore del Gameboy per intenderci), riuscì a produrre il Virtual Boy (sfortunatamente) che, nonostante i moooooltissimi difetti, aveva una tecnologia interna abbastanza convincente: si riusciva a generare un'immagine in 3D grazie ad una fila di LED e a uno spechio oscillante per ogni occhio. Il problema fu che vennero usati solo LED a luci rosse a causa degli elevati costi, e quindi il dispositivo riusciva solo a vedere rosso su nero. La console venne comunque rilasciata il 21 luglio, in giappone, e il 14 agosto in America al costo di 180 dollari (prezzo non eccessivo considerando le altre console del momento).
Mentre in Giappone comparirono col lancio giochi come Mario Tennis, Red Alarm e molti altri, in America comparse solo Panic Bomber. Insomma dopo vari e strenui tentativi di Nintendo per pubblicizzare questa console, il Virtual Boy morì silenziosamente con solo 21 giochi usciti. Obiettivo di 3 milioni di vendite, in realtà furono solo 770mila in tutto il mondo, un disastro. Unica nota
positiva fu il gioco Virtual Boy WarioLand, fu stupendo.
Passiamo adesso ad una periferica, il "Power Glove". Fu il più grande fallimento hardware di sempre. Prodotto da Mattel nel 1989 e progettato da Abrams/Gentile Entertainment, doveva essere un motion controller per NES destinato alla rivoluzione, ma cestinato dopo 10 secondi che fu sul mercato. Apparve per la prima volta nel film The Wizard illudendo i giocatori di diventare come un personaggio di quel film. Così non fece.
Inizialmente pensato per clienti come la Nasa (ahahahhahaahahahahahahaha) questo guantone fu oggetto anche di un documentario del 1989 che lo esaltava in tutti i suoi aspetti. Ma perché questa bellissima idea fallì? Bhe, fu molto difficile riuscire ad adattare il guantozzo ai giochi del Nes che già esistevano: praticamente il giocatore avrebbe dovuto indossare innumerevoli sensori per tracciare i loro movimenti sullo schermo, la cosa era veramente, credetemi, difficile, infatti moltissimi player rinunciarono. Oltre a ciò soltanto due giochi vennero commercializzati!! Unico lato positivo fu che, costando relativamente poco, venne usato in molti esperimenti per la realtà virtuale, esperimenti che sicuramente hanno avuto più successo del guantone. Insomma la pubblicità creata intorno al Power Glove fu talmente tanta e ben fatta, che lo scadente risultato deluse ancora di più, lanciando il guantone nel dimenticatoio videoludico.
Concludiamo con un'altra console, stavolta Atari, parliamo del "Jaguar". Uscita sconfitta dalle vendita del 7800 del 1989 Atari avviò il progetto per una nuova console casalinga. Il capoprogetto però a metà lavoro lasciò la compagnia e il progetto venne affidato a Martin Brennar di Flare Tecnology che convinse tutti ad andare sulla tecnologia 3D.
Atari puntò veramente tutto su questa console lanciandola sul mercato a 249,99 dollari e comparando la sua tecnologia 64bit (la sua prima) con quelle di Nintendo e Sega. Il lancio partito a New york fu deludente e la sua reputazione crollò. Poi i problemi legati alla distribuzione la lasciarono in stallo fino a metà 94, periodo durante il quale uscirono sistemi migliori di Sony e Sega che diedero a questa poveretta il colpo di grazia. Con solo 250mila console vendute e pochissimi giochi decenti prodotti, Atari si ritrova sul groppone probabilmente uno dei peggior disastri videoludici di sempre.
PS. Ci sono molte altre console, giochi, controller o aggeggi vari che hanno avuto disastri su disastri di seguito vi faccio alcuni esempi e in futuro ne parleremo pian piano di tutti nello specifico.
Giochi: Daikatana, sonic the hedgehog, Zelda cdi gsmes e E.T. the extra terrestrial
Console: Megadrive 32x, Vectrex
Controller: Export saturn controller, Jogcon
Aggeggi vari: ROB, E-reader
Vi ricordate il "Virtual boy"? Bhe se si non sarà stato certo per i suoi pregi. Sviluppato dalla Nintendo nel 1995 (se non erro) questa console era tutt'altro che perfetta tanto che molti giocatori riscontrarono anche dei fastidi agli occhi, nonché l'enorme scomodità di per se. Ma perché sviluppare una console per la realtà virtuale quando i normali videogiochi andavano alla grande? Bhe agli inizi degli anni 90 si stava facendo strada la convinzione che il futuro dei videogiochi sarebbe andato verso la realtà virtuale. In effetti non fu un pensiero sbagliato. Prima di Nintendo anche Sega e Atari cercarono di sviluppare dei visori virtuali, ma nessuno dei due andò oltre il prototipo.
Invece Nintendo R&D1, con la supervisione del mitico Gunpei Yokoi (l'inventore del Gameboy per intenderci), riuscì a produrre il Virtual Boy (sfortunatamente) che, nonostante i moooooltissimi difetti, aveva una tecnologia interna abbastanza convincente: si riusciva a generare un'immagine in 3D grazie ad una fila di LED e a uno spechio oscillante per ogni occhio. Il problema fu che vennero usati solo LED a luci rosse a causa degli elevati costi, e quindi il dispositivo riusciva solo a vedere rosso su nero. La console venne comunque rilasciata il 21 luglio, in giappone, e il 14 agosto in America al costo di 180 dollari (prezzo non eccessivo considerando le altre console del momento).
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| Come si presentava un gioco visto dalla console |
positiva fu il gioco Virtual Boy WarioLand, fu stupendo.
Passiamo adesso ad una periferica, il "Power Glove". Fu il più grande fallimento hardware di sempre. Prodotto da Mattel nel 1989 e progettato da Abrams/Gentile Entertainment, doveva essere un motion controller per NES destinato alla rivoluzione, ma cestinato dopo 10 secondi che fu sul mercato. Apparve per la prima volta nel film The Wizard illudendo i giocatori di diventare come un personaggio di quel film. Così non fece.
Inizialmente pensato per clienti come la Nasa (ahahahhahaahahahahahahaha) questo guantone fu oggetto anche di un documentario del 1989 che lo esaltava in tutti i suoi aspetti. Ma perché questa bellissima idea fallì? Bhe, fu molto difficile riuscire ad adattare il guantozzo ai giochi del Nes che già esistevano: praticamente il giocatore avrebbe dovuto indossare innumerevoli sensori per tracciare i loro movimenti sullo schermo, la cosa era veramente, credetemi, difficile, infatti moltissimi player rinunciarono. Oltre a ciò soltanto due giochi vennero commercializzati!! Unico lato positivo fu che, costando relativamente poco, venne usato in molti esperimenti per la realtà virtuale, esperimenti che sicuramente hanno avuto più successo del guantone. Insomma la pubblicità creata intorno al Power Glove fu talmente tanta e ben fatta, che lo scadente risultato deluse ancora di più, lanciando il guantone nel dimenticatoio videoludico.
Concludiamo con un'altra console, stavolta Atari, parliamo del "Jaguar". Uscita sconfitta dalle vendita del 7800 del 1989 Atari avviò il progetto per una nuova console casalinga. Il capoprogetto però a metà lavoro lasciò la compagnia e il progetto venne affidato a Martin Brennar di Flare Tecnology che convinse tutti ad andare sulla tecnologia 3D.
Atari puntò veramente tutto su questa console lanciandola sul mercato a 249,99 dollari e comparando la sua tecnologia 64bit (la sua prima) con quelle di Nintendo e Sega. Il lancio partito a New york fu deludente e la sua reputazione crollò. Poi i problemi legati alla distribuzione la lasciarono in stallo fino a metà 94, periodo durante il quale uscirono sistemi migliori di Sony e Sega che diedero a questa poveretta il colpo di grazia. Con solo 250mila console vendute e pochissimi giochi decenti prodotti, Atari si ritrova sul groppone probabilmente uno dei peggior disastri videoludici di sempre.
PS. Ci sono molte altre console, giochi, controller o aggeggi vari che hanno avuto disastri su disastri di seguito vi faccio alcuni esempi e in futuro ne parleremo pian piano di tutti nello specifico.
Giochi: Daikatana, sonic the hedgehog, Zelda cdi gsmes e E.T. the extra terrestrial
Console: Megadrive 32x, Vectrex
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Aggeggi vari: ROB, E-reader
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