La storia del Nes
Il Nintendo Entertainment System (NES) venne lanciata da Nintendo nel 1983 in Giappone con il nome di Family Computer o con la contrazione Famicom, nel1985 negli Stati Uniti e nel 1986 nel resto del mondo. (Ps era una console a 8 bit)
È considerato il sistema che ha risollevato l'industria dei videogiochi dopo la crisi del 1983: grazie al successo di titoli come Super Mario Bros., The Legend of Zelda, Punch-Out!!, Excitebike, Metroid, Ninja Gaiden e Castlevania, di livello qualitativo superiore a quello dei giochi per le altre console domestiche del tempo; inoltre ha influenzato il design e gli standard delle console seguenti, partendo dal sistema di controllo. Considerata una delle più grandi e influenti console della storia è stata la macchina da gioco più venduta della sua epoca e, nel 2009, IGN l'ha inserita al 1º posto nella lista delle più grandi console di tutti i tempi.
Progettata da Masayuki Uemura, fu denominata Famicom e fu messa in commercio a partire dal 15 luglio 1983 al prezzo di 14.800¥ (yen). Al momento del lancio erano disponibili 3 titoli, tutti conversioni di coin-op realizzati da Nintendo:Donkey Kong, Donkey Kong Jr. e Popeye. Le vendite della console faticavano a decollare a causa di alcuni chip difettosi presenti nel suo interno; in seguito al suo ritiro e alla nuova immissione sul mercato con una scheda madre rinnovata, la sua popolarità salì fino a diventare la console più venduta in Giappone alla fine del 1984. Per il mercato mondiale Nintendo aveva preso contatti con Atari affinché si occupasse della commercializzazione della console al di fuori del Giappone. L'accordo prevedeva che il sistema sarebbe stato distribuito con il nome Atari e che la società avrebbe pagato i diritti per la produzione della console a Nintendo. I rappresentanti delle due società si incontrarono diverse volte al Consumer Electronics Show del 1983, stabilendo le basi dell'accordo. Dopo tre giorni di trattative, quando solo gli ultimi dettagli dovevano essere finalizzati, alcuni dirigenti Atari si imbatterono nello stand della Coleco in una conversione del gioco Donkey Kong per il loro nuovo home computer Coleco Adam. Questo fece infuriare Atari perché essa aveva acquistato da Nintendo i diritti per la versione del gioco per gli home computer (con il floppy disk come supporto) mentre Coleco deteneva i diritti per produrre soltanto la versione a cartuccia per le proprie console ColecoVisioned aveva convertito Donkey Kong per l'Adam a scopo dimostrativo. I dirigenti Atari immaginarono che i giapponesi stessero vendendo i diritti in loro possesso a più società contemporaneamente e quindi interruppero le trattative con Nintendo. La rottura delle trattative con Atari spinse Nintendo a cercare un nuovo distributore ma dopo più di un anno di infruttuose ricerche la società decise di commercializzare in proprio la console. Nel giugno 1985 la console venne presentata al Consumer Electronics Show di Chicago con un design rinnovato e con un nuovo nome per il mercato statunitense: Nintendo Entertainment System. Il prezzo previsto era di 249,99$ con la pistola Zapper, il robottinoR.O.B. e i giochi Gyromite e Duck Hunt, oppure 199,99$ con due controller e Super Mario Bros., ideato da Shigeru Miyamoto. La console fu distribuita in America a partire da ottobre del 1985, iniziando dalla città di New York, corredata da una ludoteca caratterizzata da giochi inediti come i suddettiDuck Hunt e Super Mario Bros oltre a Ice Climber, Excitebike, Wrecking Crew ed altri. Anche se nei primi due anni di vita il NES fu abbastanza costoso, la buona qualità del software e il controllo diretto sui giochisviluppati da terze parti ne determinarono il successo. Nel Natale del 1985 la console registrò un discreto volume di vendite, per poi essere distribuita a febbraio dell'anno seguente nel resto del Nord America, raggiungendo al termine del 1986 la quota di 3 milioni di unità vendute. Sempre nel 1986 il NES fu prodotto dalla Worlds of Wonders che aiutò l'azienda giapponese ad un "ritorno d'immagine" negli Stati Uniti. Fu nel 1987, però, che il grande pubblico si accorse delle capacità grafiche della macchina rispetto alle altre console, grazie alla pubblicazione di titoli come Metroid, Castlevania, Rush'N Attack,Mega Man, Rad Racer e Zelda. Nel 1987, inoltre, i giochi della Worlds of Wonders subirono un grosso calo di vendite e Nintendo, alla fine dell'anno, decise di assumere in blocco tutti i dipendenti che stavano per essere licenziati in seguito all'imminentebancarotta. Curiosamente alcuni di essi erano gli stessi programmatori che Nintendo aveva avvicinato durante il primo tentativo, infruttuoso, di alleanza con Atari. Il NES arrivò a quota sei milioni di unità vendute, cifra che raddoppiò l'anno successivo: nel 1988, infatti, uscirono negli Stati Uniti Super Mario Bros. 2,Contra, Bionic Commando, Blaster Master eDouble Dragon, che spinsero quasi al massimo la tecnologia di questa console; nel1989 Ninja Gaiden, Mega Man 2, Tecmo Bowle Dragon Warrior (remake occidentale diDragon Quest), rappresentarono un ulteriore passo in avanti nella ludoteca del NES, che si dimostrò ancora una volta il miglior sistema da gioco presente sul mercato. Il picco della giocabilità a 8 bit fu poi raggiunto da Super Mario Bros. 3, uscito negli Stati Uniti nei primi mesi del 1990: il terzo capitolo della saga di Mario, inoltre, fu considerato uno dei migliori e più innovativi videogiochi della storia, oltre che il titolo più venduto dopo Super Mario Bros, quest'ultimo avendo però dalla sua il fatto di essere incluso nella confezione della console. Nintendo, quindi, tra il 1986 e il 1990 fu l'incontrastata padrona dei mercati nipponico e americano, in cui il NES veniva pubblicizzato con lo slogan "Now you're playing with power", mentre i titoli della console registravano sempre nuovi record. Su NES vennero introdotti i primi capitoli dei franchise di "Mario", "Zelda", "Castlevania", "Mega Man", "Metroid", "Final Fantasy", "Ninja Gaiden" e "Dragon Quest": queste saghe di videogiochi continuano con successo tutt'oggi. Particolare importanza fu data al marchio dorato "Nintendo Seal of Quality" che compariva sulle confezioni dei giochi e degli accessori per il NES ad indicare che i prodotti erano certificati direttamente da Nintendo come rispondenti a precisi requisiti di qualità. Introdotto inizialmente per i soli giochi pubblicati in America, il bollino fu poi esteso anche ai mercati europeo ed australiano. Col tempo, però, il bollino divenne una presenza fissa sulle cartucce dei giochi e solo in rarissimi casi il titolo non conquistò il marchio dorato, come ad esempio Action 52'. Sempre in USA, a partire dal luglio del 1988 iniziò ad uscire mensilmente la rivistaNintendo Power, con le guide e le recensioni dei nuovi titoli. Alla fine degli anni ottanta, in America, era molto famoso anche il servizio telefonico Nintendo con degli operatori che aiutavano gli utenti a terminare o a scoprire dei trucchi segreti dei giochi. Nel 1989 uscì addirittura un film dedicato alla console NES ed il ritorno della moda dei videogiochi casalinghi: "The Wizard". Nonostante l'ottima qualità della sua ludoteca, la console non riscosse lo stesso successo in Europa e Australia perché la diffusione, curata inizialmente da Mattel, iniziò tardivamente, in gran parte dell'Europa solo due anni dopo la pubblicazione americana, mentre nuove console prodotte da altre società iniziavano a competere tecnicamente con il NES, tra cui principalmente il Sega Master System. In Italia il NES arrivò solo sul finire del 1987 ma una strategia di marketing poco soddisfacente, comprendente il prezzo alto imposto da Worlds of Wonder (filiale Mattel), la distribuzione poco radicata e l'iniziale mancanza di una campagna pubblicitaria via etere, non fece decollare le vendite. In USA invece dal novembre del 1988 il NES venne messo in vendita a 149,99$ con due controller, la pistola Zapper e la cartuccia diSuper Mario Bros./Duck Hunt. I giochi in versione PAL, inoltre, arrivavano uno o due anni dopo rispetto alle versioni americane e giapponesi, e questi ritardi, nei primissimi anni novanta, ne annullarono la superiorità tecnica nei confronti delle console più moderne (come il Mega Drive). Nonostante tutto la console divenne nel 1990 la macchina da gioco più venduta fino ad allora: nel 1995, anno in cui fu tolta definitivamente dal commercio, raggiunse quasi le 62 milioni di unità vendute.
Sapevate tutto?
È considerato il sistema che ha risollevato l'industria dei videogiochi dopo la crisi del 1983: grazie al successo di titoli come Super Mario Bros., The Legend of Zelda, Punch-Out!!, Excitebike, Metroid, Ninja Gaiden e Castlevania, di livello qualitativo superiore a quello dei giochi per le altre console domestiche del tempo; inoltre ha influenzato il design e gli standard delle console seguenti, partendo dal sistema di controllo. Considerata una delle più grandi e influenti console della storia è stata la macchina da gioco più venduta della sua epoca e, nel 2009, IGN l'ha inserita al 1º posto nella lista delle più grandi console di tutti i tempi.
Progettata da Masayuki Uemura, fu denominata Famicom e fu messa in commercio a partire dal 15 luglio 1983 al prezzo di 14.800¥ (yen). Al momento del lancio erano disponibili 3 titoli, tutti conversioni di coin-op realizzati da Nintendo:Donkey Kong, Donkey Kong Jr. e Popeye. Le vendite della console faticavano a decollare a causa di alcuni chip difettosi presenti nel suo interno; in seguito al suo ritiro e alla nuova immissione sul mercato con una scheda madre rinnovata, la sua popolarità salì fino a diventare la console più venduta in Giappone alla fine del 1984. Per il mercato mondiale Nintendo aveva preso contatti con Atari affinché si occupasse della commercializzazione della console al di fuori del Giappone. L'accordo prevedeva che il sistema sarebbe stato distribuito con il nome Atari e che la società avrebbe pagato i diritti per la produzione della console a Nintendo. I rappresentanti delle due società si incontrarono diverse volte al Consumer Electronics Show del 1983, stabilendo le basi dell'accordo. Dopo tre giorni di trattative, quando solo gli ultimi dettagli dovevano essere finalizzati, alcuni dirigenti Atari si imbatterono nello stand della Coleco in una conversione del gioco Donkey Kong per il loro nuovo home computer Coleco Adam. Questo fece infuriare Atari perché essa aveva acquistato da Nintendo i diritti per la versione del gioco per gli home computer (con il floppy disk come supporto) mentre Coleco deteneva i diritti per produrre soltanto la versione a cartuccia per le proprie console ColecoVisioned aveva convertito Donkey Kong per l'Adam a scopo dimostrativo. I dirigenti Atari immaginarono che i giapponesi stessero vendendo i diritti in loro possesso a più società contemporaneamente e quindi interruppero le trattative con Nintendo. La rottura delle trattative con Atari spinse Nintendo a cercare un nuovo distributore ma dopo più di un anno di infruttuose ricerche la società decise di commercializzare in proprio la console. Nel giugno 1985 la console venne presentata al Consumer Electronics Show di Chicago con un design rinnovato e con un nuovo nome per il mercato statunitense: Nintendo Entertainment System. Il prezzo previsto era di 249,99$ con la pistola Zapper, il robottinoR.O.B. e i giochi Gyromite e Duck Hunt, oppure 199,99$ con due controller e Super Mario Bros., ideato da Shigeru Miyamoto. La console fu distribuita in America a partire da ottobre del 1985, iniziando dalla città di New York, corredata da una ludoteca caratterizzata da giochi inediti come i suddettiDuck Hunt e Super Mario Bros oltre a Ice Climber, Excitebike, Wrecking Crew ed altri. Anche se nei primi due anni di vita il NES fu abbastanza costoso, la buona qualità del software e il controllo diretto sui giochisviluppati da terze parti ne determinarono il successo. Nel Natale del 1985 la console registrò un discreto volume di vendite, per poi essere distribuita a febbraio dell'anno seguente nel resto del Nord America, raggiungendo al termine del 1986 la quota di 3 milioni di unità vendute. Sempre nel 1986 il NES fu prodotto dalla Worlds of Wonders che aiutò l'azienda giapponese ad un "ritorno d'immagine" negli Stati Uniti. Fu nel 1987, però, che il grande pubblico si accorse delle capacità grafiche della macchina rispetto alle altre console, grazie alla pubblicazione di titoli come Metroid, Castlevania, Rush'N Attack,Mega Man, Rad Racer e Zelda. Nel 1987, inoltre, i giochi della Worlds of Wonders subirono un grosso calo di vendite e Nintendo, alla fine dell'anno, decise di assumere in blocco tutti i dipendenti che stavano per essere licenziati in seguito all'imminentebancarotta. Curiosamente alcuni di essi erano gli stessi programmatori che Nintendo aveva avvicinato durante il primo tentativo, infruttuoso, di alleanza con Atari. Il NES arrivò a quota sei milioni di unità vendute, cifra che raddoppiò l'anno successivo: nel 1988, infatti, uscirono negli Stati Uniti Super Mario Bros. 2,Contra, Bionic Commando, Blaster Master eDouble Dragon, che spinsero quasi al massimo la tecnologia di questa console; nel1989 Ninja Gaiden, Mega Man 2, Tecmo Bowle Dragon Warrior (remake occidentale diDragon Quest), rappresentarono un ulteriore passo in avanti nella ludoteca del NES, che si dimostrò ancora una volta il miglior sistema da gioco presente sul mercato. Il picco della giocabilità a 8 bit fu poi raggiunto da Super Mario Bros. 3, uscito negli Stati Uniti nei primi mesi del 1990: il terzo capitolo della saga di Mario, inoltre, fu considerato uno dei migliori e più innovativi videogiochi della storia, oltre che il titolo più venduto dopo Super Mario Bros, quest'ultimo avendo però dalla sua il fatto di essere incluso nella confezione della console. Nintendo, quindi, tra il 1986 e il 1990 fu l'incontrastata padrona dei mercati nipponico e americano, in cui il NES veniva pubblicizzato con lo slogan "Now you're playing with power", mentre i titoli della console registravano sempre nuovi record. Su NES vennero introdotti i primi capitoli dei franchise di "Mario", "Zelda", "Castlevania", "Mega Man", "Metroid", "Final Fantasy", "Ninja Gaiden" e "Dragon Quest": queste saghe di videogiochi continuano con successo tutt'oggi. Particolare importanza fu data al marchio dorato "Nintendo Seal of Quality" che compariva sulle confezioni dei giochi e degli accessori per il NES ad indicare che i prodotti erano certificati direttamente da Nintendo come rispondenti a precisi requisiti di qualità. Introdotto inizialmente per i soli giochi pubblicati in America, il bollino fu poi esteso anche ai mercati europeo ed australiano. Col tempo, però, il bollino divenne una presenza fissa sulle cartucce dei giochi e solo in rarissimi casi il titolo non conquistò il marchio dorato, come ad esempio Action 52'. Sempre in USA, a partire dal luglio del 1988 iniziò ad uscire mensilmente la rivistaNintendo Power, con le guide e le recensioni dei nuovi titoli. Alla fine degli anni ottanta, in America, era molto famoso anche il servizio telefonico Nintendo con degli operatori che aiutavano gli utenti a terminare o a scoprire dei trucchi segreti dei giochi. Nel 1989 uscì addirittura un film dedicato alla console NES ed il ritorno della moda dei videogiochi casalinghi: "The Wizard". Nonostante l'ottima qualità della sua ludoteca, la console non riscosse lo stesso successo in Europa e Australia perché la diffusione, curata inizialmente da Mattel, iniziò tardivamente, in gran parte dell'Europa solo due anni dopo la pubblicazione americana, mentre nuove console prodotte da altre società iniziavano a competere tecnicamente con il NES, tra cui principalmente il Sega Master System. In Italia il NES arrivò solo sul finire del 1987 ma una strategia di marketing poco soddisfacente, comprendente il prezzo alto imposto da Worlds of Wonder (filiale Mattel), la distribuzione poco radicata e l'iniziale mancanza di una campagna pubblicitaria via etere, non fece decollare le vendite. In USA invece dal novembre del 1988 il NES venne messo in vendita a 149,99$ con due controller, la pistola Zapper e la cartuccia diSuper Mario Bros./Duck Hunt. I giochi in versione PAL, inoltre, arrivavano uno o due anni dopo rispetto alle versioni americane e giapponesi, e questi ritardi, nei primissimi anni novanta, ne annullarono la superiorità tecnica nei confronti delle console più moderne (come il Mega Drive). Nonostante tutto la console divenne nel 1990 la macchina da gioco più venduta fino ad allora: nel 1995, anno in cui fu tolta definitivamente dal commercio, raggiunse quasi le 62 milioni di unità vendute.
Sapevate tutto?
Il videogioco più raro del mondo! si è per nes
è per Nes il videogioco più raro al mondo. Raro non sempre vuol dire che vale una fortuna (anche se 30mila dollari sono abbastanza), ma significa che è unico.
Di cosa stiamo parlando? Ma di "Nintendo campus Challenge 1991"
Non lo conoscete?
Un po' come accadeva per i Nintendo World Championship, la casa di Kyoto usava organizzare tornei a fini promozionali nelle principali città dove si svolge il popolare spring break americano. All'interno dei campus si effettuavano competizioni su NES attraverso speciali cartucce precaricate con tre mini giochi tratti da Super Mario Bros. 3, PinBot, e Dr. Mario. La parte interessante della storia inizia quando venne comunicato che, dopo queste competizioni, le ROM dovevano essere necessariamente distrutte per non poter essere riutilizzate a scopi privati, quindi questa speciale cartuccia diventò una sorta di chimera mitologica sulla bocca di tanti, ma che nessuno aveva avuto il piacere di possedere. La storia diventa ancora più incredibile quando nel 2006 un ex dipendente Nintendo ritrova nella sua cantina una copia di questo speciale "1991 Nintendo Campus Challenge" e la mette in vendita su internet, incassando la spropositata cifra di 20,100 dollari. A tutt'oggi non è conosciuta l'esatta collocazione di questo copia e non ne sono apparse altre su internet da molti anni a questa parte. Il mistero si infittisce!
I più grandi classici NES: i migliori titoli.
Vi siete mai chiesti quali sono stati i più grandi classici del NES? Ho stilato una personale lista da 10 titoli dal peggiore dei migliori al numero uno in assoluto.
- Snake rattle 'n' roll: Lo scopo era aiutare il piccolo serpente ad addentare le Nibbley Pibbley, piccole sfere colorate, le quali vi avrebbero fatto crescere la coda e la lunghezza finchè questa non sarebbe stata abbastanza per raggiungere la porta d' uscita. Questo classico della Rare era veramente irresistibile in multiplayer.
- Kid icarus: Sin dall'inizio del gioco ci si accorgeva che Kid icarus non era come tutti gli altri platform. Fu il primo titolo a sfidare le leggi della gravità videoludica sviluppandosi anche in verticale per poi rientrare in scena dal lato opposto dello schermo ogni volta che avessimo raggiunto i confini dell' area di gioco. Rimasto per molti, troppi, anni nella sola memoria degli appassionati nes,venne riportato alla luce dal titolo uscito nel 2012 per 3ds
- Zelda 2: the adventure of link : Nonostante le 4 e oltre milioni di copie vendute, il primo sequel della saga di zelda non ha sempre goduto dell' affetto dei fan: accusato di prediligere le parti di combattimento a scapito di quelle esplorative oppure di essere meno coinvolgente rispetto al primo. Alla faccia di tutte queste critiche, Zelda 2 introdusse molte importanti novità in ambito concettuale aggiungendo livelli di esperienza e un nuovo sistema di gestione delle proprietà magiche. Non sarà molto amato dai fan ma secondo me è uno dei migliori titoli usciti per questa piattaforma.
- Metroid: Titolo piuttosto semplice: sparatutto molto simile a tanti altri con una trama altrettanto lineare. A fronte di ciò Metroid diede un nuovo approccio al genere trasformando l' esplorazione degli scenari in un elemento fondamentale del gameplay. Ribattezzato alla sua uscita col nome "Metroidvania" questo titolo passò alla storia soprattutto per l' impensabile colpo di scena alla fine dell'avventura... Samus Aran vi dice niente?
- Duck hunt: Solitamente venduto in bundle con il NES, Duck hunt fu probabilmente il titolo più amato da chi possedeva questa console. La grande forza di questo titolo risiedeva nella semplicità del suo gameplay: unico scopo era puntare la pistola verso le due papere in volo cercando di abbatterne almeno una (anche se non tutti la pensano così tutto il divertimento era legato a questo). Nessuno ha mai preso in considerazione il multiplayer nel quale un giocatore avrebbe controllato le anatre mentre all' altro sarebbe toccato sparargli.
- The legends of Zelda: Fin dal primo momento in cui Link apparì su una console, il mondo videoludico non fu più lo stesso. Il primo episodio della saga gettava le fondamenta concettuali di quella che sarebbe divenuta la formula del franchise: un irresistibile unione di esplorazione, enigmi e combattimento che nessuno avrebbe osato abbbadonare prima della fine. Vi ricordate della bellissima cartuccia dorata del gioco?
- Castlevania: La konami non si è mai sentita molto a proprio agio con i circuiti Nes quanto lo furono con la realizzazione di Castlevania. Protagonista del gioco era Simon Belmont, un cacciatore di vampiri ostinato ad ucciderli tutti compreso Dracula. Caratterizzato da un sistema di controllo praticamente perfetto, Castlevania si piazza dietro soltanto a tre titoli di un altro pianeta. Grazie Konami per questa meraviglia.
- Super mario Bros: Impensabile che un titolo del genere venisse venduto in bundle con la console e pertanto a prezzo ridotto, quando vendendolo singolarmente avrebbe fatto guadagnare milioni in più. Nonostante Mario avesse già fatto la sua apparizione in Donkey Kong (col nome Jumpman), per poi apparire in Mario Bros, fu grazie a questo titolo che l'idraulico baffuto divenne così famoso. Anche se Mario divideva la cartuccia con Duck Hunt, riuscì a raggiungere oltre 40 milioni di giocatori in tutto il mondo diventando un vero e proprio eroe dei videogiochi. Inutile elencare tutti i pregi di questo gioco perché sarebbero troppi e troppo importanti. Fu il primo di una serie di 3 per questa console e di molti altri per altre console.
- MegaMan 2: Dopo oltre 30 anni di successi è facile dimenticare che il primo esponente della saga megaman non fu esattamente un trionfo per le casse di Capcom. Di conseguenza l'idea di farne un seguito non fu subito approvata. Gli sviluppatori, una volta ottenuto l' incarico, lavorarono giorni, notti, sabati e domeniche per portare a termine un titolo che sarebbe rimasto nella storia. Fortunatamente questi ragazzi riuscirono a mantenere tutti, se pur pochi, i punti di forza del primo capitolo, a migliorarli e ad introdurre novità che i giocatori apprezzarono moltissimo. Leggenda vuole che a trasformare Megaman 2 nel titolo più apprezzato della saga fu il bilanciamento del coefficiente di difficoltà: laddove il suo precursore risultava spesso frustrante, questo titolo sapeva essere avvincente e coinvolgente. Da questo partì il brand di MegaMan.
- Super mario bros 3: Sviluppare un titolo difficile come questo deve aver rappresentato una sfida praticamente impossibile per i ragazzi che lo svilupparono. Intanto nessuno si sarebbe mai aspettato di riuscir a migliorare il primo Super mario bros sotto ogni aspetto. Parleremo dei vari motivi che resero questo titolo così grande in un post dedicato, per ora basta dire che questo è il miglior titolo mai uscito per NES (ricordate gli otto mondi da 90 livelli del gioco?).
Super Mario Bros 3: l'unico, il migliore di tutti.
Oggi parliamo di Super mario bros 3, il miglior titolo mai uscito per nes (e forse anche il migliore rispetto quelli di altre console). Prodotto nel 1985 da Nintendo R&D4, SMB3 registrò un successo senza precedenti nella storia del business diventando velocemente il titolo più venduto tra quelli non abbinati in bundle con NES (insieme a SMB2 è stato l unico a superare i 10 milioni di copie vendute. Riproposto successivamente anche per altre console, risulta tuttora irresistibile per i giocatori raggiungendo le 3 milioni di copie per GBA e le quasi 2 milioni per la WII. Ma quali sono i principali motivi per cui è diventato così grande? Intanto era incredibilmente vasto come gioco e offriva ai giocatori moltissimi livelli in cui cimentarsi (90 livelli per 8 mondi), poi aveva degli scenari incredibilmente vari e esteticamente belli, per non parlare poi delle nuove soluzioni che aveva in ambito di level design; tutte novità che rinnovarono completamente SMB2. Tutte queste novità (oltre a nuovi power-up, una vasta soluzione di avversari ed ostacoli inediti e a un comparto sonoro completamente nuovo) hanno permesso a questo gioco di essere studiato da tutte le nuove persone che in futuro avrebbero lavorato con nintendo. Insomma, non sono solo io a reputare questo il miglior titolo di sempre per NES ma un' intera generazione







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