lunedì 11 luglio 2016

I Giochi più difficili di sempre!

Al giorno d'oggi i videogiochi stanno diventando sempre più facili: storie brevi e noiose, sfide semplici e prive di spirito di combattimento, ecc.. Per questo oggi vi voglio parlare dei vecchi videogiochi, e in special modo di quelli più difficili di sempre. Siete pronti a far riaffiorare il vostro spirito combattivo?
  • Contra: Per gli amanti dell' hardcore gaming, Contra può essere considerato come il primo amore. Gioco del 1982, probabilmente è quello che, a mio parere, ottiene un bel 10 sulla scala della difficoltà. Nato come "Probotector" questo titolo della konami avrebbe fatto pagare a caro prezzo ogni singolo centimetro di stage guadagnato al suo giocatore. A parte il normale terreno sotto i piedi, tutto il resto della scena sarebbe potuto risultare letale, non importa quante o quali armi avessero Bill e Lance, la situazione finiva sempre nel peggiore dei modi: dal cambio di visuale (a spalle) schivare proiettili e attacchi diventava impossibile. Nonostante ciò gli sviluppatori volevano rendere la versione NES ancora più ostica. Volevate affrontare l'avventura in tandem con un amico per renderlo più facile? Vi sbagliavate: non appena uno dei due si fosse spinto verso un margine dello schermo, l' altro sarebbe divenuto bersaglio preferito da TUTTI i nemici in scena. Anche con il famoso codice introdotto dalla konami di 30 vite extra, portare a termine Contra avrebbe richiesto un enorme sforzo (anche per non bestemmiare)
  • Defender: Pochi titoli di inizio anni 80 erano capaci di intimidire i giocatori quanto Defender. Realizzato da Eugene Jarvis e Larry DeMar nel 1980 l'intramontabile classico della Williams Electronics era capace di terrorizzarti ancor prima di iniziare a giocare.
    Diversamente dalla maggior parte dei Coin-op dell'epoca Defender presentava un sistema di controllo basato su una griglia di cinque pulsanti: uno per il fuoco, uno per le smart bomb, ben due per la propulsione inversa della navetta e, infine, il mistico pulsante Hyperspazio grazie al quale sarebbe stato momentaneamente scappare agli attacchi nemici (per poi magari ritrovarsi in una zona che ne era ancor più affollata!!!). Tutti ci chiedevamo perché gli sviluppatori confinarono il modulo di propulsione della navetta a due tasti differenti piuttosto che a uno, la risposta veniva spontanea: sarebbe stato troppo facile. Da ricordarsi che questo era un titolo da sala quindi i giocatori dovevano investire gettoni su gettoni per giocarci senza riuscure quasi mai a vincere. Nonostante tutto Defender rimane un gioco straordinario (anche per l'impatto visivo che aveva).
  • F-zero GX: Avete mai provato la sua Story Mode? Al solo ricordo di quellemissioni mi vengono ancora gli incubi. Il livello di precisione richiesto per soddisfare alcune condizioni di vittoria imposte era praticamente maniacale ( soprattutto quando veniva chiesto di rispettare determinati standard per una gara da venti o più giri).  Grado di difficoltà 10.
  • Game over: Mai titolo fu più azzeccato di questo.
    Probabilmente programmato in evidente stato di ebbrezza, il disastroso Game over aveva un gameplay totalmente inadeguato e indomabile, inoltre ha una realizzazione tecnica orribile. In mezzo a animazioni sconsiderate, nemici immortali e accostamento cromatico orribile, sopravvivere un minuto ai comandi di questo titolo era roba da pazzi.
  • Battletoads: Titolo con il maggior incremento graduale del grado di sfida, battletoads non permetteva alla maggior parte dei suoi giocatori di spingersi oltre il terzo livello. Lo stage chiamato "turbotunnel" è passato alla storia come uno dei livelli più punitivi di sempre: una gara velocissima a scorrimento orizzontale durante la quale la minima collisione sarebbe risultata fatale. A complicare tutto ciò c'erano altri tredici livelli supplementari durante i quali la scorrettezza della CPU si manifestava in moltissimi modi. Nel tentativo di risolvere i problemi evidenziati nel gioco per NES, gli sviluppatori fecero in modo che nelle conversioni ad altre console le collisioni risultassero meno fatali. In ogni caso portare a termine l' avventura rimaneva un' impresa titanica. Difficoltà 10.
  • Super meat boy: Titolo più recente rispetto agli altri, infatti è uscito nel 2010 per xbox 360.
    Se la proverbiale difficoltà dei Platform del passato era spesso riconducibile a sbavature nel design e nelle limitazioni tecniche, i titoli moderni trovano la loro complessità nel processo inverso, ovvero sfruttando moduli di gioco particolari per complicare la vita ai giocatori. Stranamente Super meat boy uno scopo effettivo non ce l'ha: l'unico obiettivo è quello di raccogliere i collectible sparsi lungo i vari livelli fino allo sfinimento. Ciò non ha cambiato l' opinione che i giocatori hanno avuto di questo gioco: il migliore dell'era moderna. Difficoltà 9.
  • Super mario bros: the lost levels : Anche se la serie di super mario è così amata e diffusa non significa che i titoli siano facili per tutti. Di solito i giochi del baffuto idraulico diventano difficili negli ultimi livelli, ma in questo caso le cose erano difficili fin dall' inizio.
    Già dal primo livello i nemici erano molto aggressivi e l'introduzione di molti tubi-trappola (se imboccati rispedivano indietro di molti livelli o passi) non aiutavano i giocatori. A quanto pare la decisione di non distribuire The lost level oltre i confini giapponesi sarebbe dovuta proprio alla sua difficoltà. Ciò portò all' uscita di Super mario bros 2. Difficoltà 9.

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